Quando sei bambino ed inizi a 6/7 anni a tirare i primi calci ad un pallone, non sai cosa ci sia effettivamente dietro a quel semplice pallone… Certo, hai già una certa fede, magari te l’hanno passata nonno o papà, quindi sai che ci sono persone che lo fanno per lavoro… Ed inizi a sognare, sogni di farlo anche tu quel “lavoro” stupendo, sogni di giocare per Inter, Milan, Juve, sogni di vincere una Champions, magari due, sogni di aggiungerci qualche scudetto e magari il Mondiale… Sogni di fare un passaggio no-look al 119′ di una semifinale Mondiale contro la Germania che sarà un assist decisivo!

Sogni di giocare con i migliori e con IL migliore, quel 10 col codino che tu hai solo sentito nominare o con quel 9 pelato coi dentoni che fa impazzire tutti… Sogni di diventare un idolo ed un esempio per i giovani e quando avrai dato tutto sogni di svernare negli States, pagato a peso d’oro per insegnare il “Soccer” alla gente…

Poi peró arriva uno di quei giorni in cui tu sei in casa perchè piove, palleggi contro il divano rischiando le cinghiate perchè il soprammobile traballa pericolosamente, tuo padre, che ne sa qualcosa più di te, guarda la TV…

Parlano di un ex giocatore, viene da Brescia, sempre serio e tranquillo… Dicono che sia stato un genio col pallone tra i piedi e tu chiedi al babbo chi fosse questo signore con la barba che non aveva il 10 ma il 21, perchè tu sai già che quelli col 10 in teoria sono i migliori… Tuo papà ti guarda e quasi commosso ti spiega che quel signore è Andreino da Brescia, Pirlo, che ha giocato con Baggio e Ronaldo (quello vero), che ha giocato nell’Inter, nel Milan e nella Juve, che ha vinto sei scudetti, due Champions ed un Mondiale servendo l’assist col no-look in semifinale, che è amato ed osannato da tutti e che, a 37 anni, ha rischiato di essere convocato di nuovo per l’Europeo nonostante giocherellasse negli USA, perchè di trequartisti come lui non ce n’erano!

Ed allora capisci che i sogni possono realizzarsi, capisci che qualcuno ce l’ha fatta, capisci che non basta un 10 sulle spalle per essere un campione, così esci, sotto l’acqua ed inizi a calciare verso quella porta con la rete consumata, sperando di azzeccare la “maledetta“, perchè Andreino la faceva… Sempre!

Einstein diceva che:

“Tutti sanno che una cosa è impossibile. Poi arriva uno che non lo sa… E la fa!”

 

Andrea Pirlo, da Brescia, non lo sapeva…

E.C.


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